Precaricare forcella originale F 800 GS

Uno dei difetti cronici di questa F 800 GS, è l'eccessiva cedevolezza delle sospensioni della forcella, che oltretutto non prevede la minima regolazione dall'esterno. Diversamente, il mono dietro è regolabile a dovere in compressione e sull'idraulica, cosa quasi inutile perchè regolando il mono anche le forche devono seguire un pò l'andazzo generale, altrimenti quello che si gestisce e recupera dal mono, va poi a scaricarsi sulle forche non regolabili che ne subiscono le conseguenze, insomma, na zozzeria di regolazione cosi come esce da BMW.

        

Unica soluzione, è cambiare tutto l'interno della forche con costi considerevoli e l'incognita del risultato finale. Mi sono messo un pò a ragionare per sperimentare qualche soluzione più economica e iniziare a capire quale sia la strada giusta da seguire, magari trovando il compromesso giusto senza dover sostituire tutto. Prima cosa che ho fatto, è prendere le misure di escursione delle forche in tre diverse condizioni: l'affondamento della sola moto sulle due ruote 4 cm, la compressione facendo scendere la moto dal cavalletto centrale 4,8 cm e con me sopra che scende fino a 6 cm (foto qui sopra). Ho smontato quindi le due sospensioni per poterle lavorare comodamente al banco, le ho aperte dalla parte superiore cercando una soluzione all'idea che mi ero fatto.

      

Aprirle è relativamente facile, si svita il tappo superiore, poi c'è da allentare il controdado sotto al tappo per separarlo dallo stelo. Ho pensato di inserire uno spessore nella parte alta della molla, per simulare una sorta di precompressione. Non sapevo però cosa usare come spessore. Ho ricavato le misure del tappo superiore della forca e sono andato alla ricerca di qualcosa di adeguato allo scopo. La soluzione che ho trovato, che apparentemente era delle misure perfette, è un tappo di chiusura delle tubature idrauliche che si usano in edilizia. Le foto qui sotto chiariscono esattamente cosa intendo e il pezzo che ho trovato.

      

La parte interna di questo tappo è perfetta, l'esterno per meno di mezzo millimetro però non entra nella sede del tappo superiore. Non potevo mollare l'idea del lavoro che volevo realizzare, ho quindi rasato il bordo esterno del tappo per permettergli di entrare al suo posto. Altra rifinitura da fare, è quella di forare il tappo per permettere il passaggio del perno interno alla sospensione.

      

Fatta questa lavorazione, il pezzo è perfetto allo scopo, bello massiccio e apparentemente resistente il dovuto per sopportare poi le compressioni. Lo spessore totale è di 3,5 centimetri ed ero intenzionato a utilizzare per intero questo spessore per comprimere la molla. Poi però valutando alcune difficoltà ho deciso di variare questa misura.

      

Quando ho cercato di richiudere lo stelo della forcella con questo spessore di 3,5 centimetri, mi sono accorto che non era proprio facile da fare, sopratutto essendo da solo senza aiuti. Comprimere la molla per almeno 4 centimetri e permettere l'inserimento della chiave per raggiungere il controdado sotto al tappo, richiede un bel pò di forza, da soli non si riesce a comprimere la molla e a fare tutte le manovre mantenendo la compressione... quasi impossibile, magari in due ci si riesce ma sa soli è veramente ardua l'impresa. Allora ho dovuto ripiegare e trovare un compromesso. Unica soluzione è stato dimezzare lo spessore da inserire. Ho tagliato in due lo spessore e ricavato due parti da 1,5 centimetri circa da usare per le due forche.

      

Pensavo quindi di aver trovato la soluzione finale, ma ancora ho trovato qualche difficoltà per richiudere il tutto essendo da solo. Il problema è arrivare al controdado inferiore al tappo per serrare le due parti. Ho quindi trovato una nuova variante allo spessore, una mezzaluna dove poter inserire la chiave per raggiungere più facilmente il controdado. Le foto qui sotto chiariscono molto meglio delle parole cosa ho realizzato.

      

      

A questo punto ho ripetuto lo stesso lavoro per l'altra sospensione e rimontata tutta la forcella sulla moto. Ho preso di nuovo tutte le misure e confrontate con le precedenti in configurazione originale. Per comodità ripeto qui sotto le foto messe a inizio articolo. La prima fila di tre foto riporta le misure rilevate in configurazione originale, le tre foto sotto le nuove rilevazioni con lo spessore inserito.

      

      

In breve, queste le variazioni ottenute:

La sola moto sulle due ruote passa da 4 cm a 3,6 cm. Recuperati 4 millimetri.

La moto che scende dal cavalletto centrale e cade sulle sospensioni passa da 4,8 cm a 4,6 cm. Recuperati 2 millimetri.

La moto con me sopra passa da un affondamento di 6 cm a 4,75 cm. Recuperati 1,25 centimetri.

La prima rilevazione mi aveva lasciato un pò deluso dei soli 4 millimetri recuperati, speravo di più, poi però valutando il recupero con me sopra di 1,2 centimetri, ho capito che la reazione è esponenziale al comprimersi della sospensione, quindi direi che l'obiettivo che mi ero prefissato è più o meno raggiunto in questo primo step di modifica.

Questo è solo il promo step come dicevo, non ho variato l'idraulica che resta originale. Vado su strada a testarla per qualche migliaia di chilometri e un pò di off a capire cosa ancora manca o come migliorare la cosa lavorando anche sull'idraulica se serve. Su strada dai primi test si sente la differenza, sembra che adesso ci sia una molla progressiva, il primo terzo di corsa della forca è ancora cedevole ma subito sotto si comincia a percepire l'irrigidimento generale che permette di leggere con più precisione il terreno. In configurazione originale la forcella è cedevole per tutta la sua escursione filtrando troppo il terreno. Nella manovre da fermo sul posto a mo di trial si riesce a recuperare un pò di precisione nella ricerca dell'equilibrio, anche se non ci siamo del tutto, credo si possa migliorare ancora aumentando lo spessore. 

La moto nelle frenate tende ad affondare meno, finalmente si sente una parvenza di entrata in assetto e, sopratutto, l'abs si è accorto della variazione lavorando in maniera diversa. Avendo recuperato quota sull'anteriore, ho potuto recuperare precarico anche al mono posteriore, potendo lavorare poi anche sull'idraulica di questo. Il precarico in più generale ha permesso di recuperare altezza da terra che si percepisce sopratutto mettendola sul cavalletto laterale che fa stare la moto molto più inclinata da una parte. Come dicevo più sopra, l'abs si è accorto della variazione sulle sospensioni e sembra essere più coerente adesso con quello che si percepisce dalle ruote. Interviene più coerentemente con quello che ci si aspetta e smette di lavorare prima di come era in configurazione originale. Non mi sbilancio a definirlo meno invadente, ma di sicuro si riesce ad usarlo di più per come si prevede che possa aiutarci. Devo macinare molti altri chilometri per valutare bene la cosa, al momento è tutto studio e credo che farò qualche altra rifinitura.

Nuovo carattere della moto imprevisto, è la facilità con cui adesso sale su una ruota. Non capisco bene da cosa deriva, forse l'irrigidimento del mono e l'aumento dell'altezza da terra hanno accorciato leggermente l'interasse e la moto reagisce di più salendo più leggera su una ruota. Cosa imprevista ma positiva, si fa un prima seconda su una ruota di tutta potenza senza dover salire troppo.


Stampa   Email

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna