Modifica olio forche F 800 GS

Dopo ave percorso circa 4000 chilometri con la modifica alla molla delle sospensioni davanti del GS, la curiosità e l'assuefazione al miglioramento ottenuto, mi ha spinto a sperimentare una variazione sulla quantità e densità dell'olio originale. Il precarico delle molle ha portato miglioramenti in quasi tutti gli aspetti del comportamento della sospensione, però permane un certo senso di cedevolezza nella prima parte di lavoro della compressione.

        

Avevo scritto nell'articolo dedicato al lavoro del precarico, che avevo la sensazione che la molla fosse progressiva, cioè nella prima parte cedevole come sempre ma poi, in maniera esponenziale, il suo miglior irrigidimento si faceva sentire all'aumentare della compressione. Dopo un bel pò di strada percorsa, mi si sono chiarite meglio le idee su come proseguire e se mettere di nuovo mano alla sospensione. La cosa più fastidiosa rimasta, era l'affondamento troppo repentino, sopratutto in caso di pinzata violenta sul freno. Con il precarico si ottiene una sospensione più concreta ma subisce le alte velocità di scorrimento delle forche. In giro su internet ho letto più di una volta di qualcuno che, senza precaricare le molle, aggiungendo solamente un pò d'olio, affermava che risolveva tutti i problemi della sospensione. Poco credibile secondo me. Per farla breve, dopo 4000 chilometri vissuti con il solo precarico, mi si è chiarita la strada da seguire. Per il mio punto di vista e modo di sentire la strada, dovevo rallentare la sospensione quando questa si trova sotto sollecitazioni repentine. Il dubbio che mi ha fatto attendere 4000 chilometri di strada era sul fatto che questa sospensione non ha regolazione per alte e basse velocità, quindi intervenire sull'olio significa intervenire non solo sulle alte velocità ma su tutto il suo lavoro. La coperta è sempre troppo corta. Alla fine mi sono deciso, e ho programmato di aggiungere 30cc di olio 15. Lavoro da 20 minuti al massimo.

    

Ne ho approfittato anche per verificare lo stato degli spessori inseriti sopra le molle, magari con il tempo avrebbero potuto modificarsi, schiacciarsi, alterarsi, dopo tutto si tratta di materiale idraulico adattato per uno scopo per cui non è stato pensato. La foto qui sopra a sinistra mostra lo stato di salute ottimo dopo 4000 chilometri di strada dello spessore. Con una siringa ho buttato giu i 30cc d'olio, ed è cominciata una nuova fase di studio su strada. Ho percorso al momento solo un centinaio di chilometri, ma le differenze si sentono.

Diciamo che la sensazione di molla progressiva resta, la prima parte di affondamento della sospensione è ancora cedevole, non mi aspettavo miracoli ma le differenze si sentono quando il gioco si fa duro. Sembra che più o meno fino a metà corsa, o forse nel primo terzo di corsa, la situazione non cambia gran che, oltre questa soglia però, se la sospensione subisce una compressione violenta, fa più muro, rallenta la sua corsa e sul manubrio trasmette scossoni più massicci. Descriverei con poche parole che adesso la sospensione mostra i muscoli quando la si maltratta. Le primissime sensazioni positive sembrano proprio nella direzione che cercavo. Paragonando alla condizione originale della sospensione, a quel tempo registravo tramite il misurino sullo stelo, che gia nel solo tratto casa lavoro (tutto asfalto), facilmente vedevo i fondo corsa senza rendermene conto nella guida. Adesso, con precarico e olio, portarla a fondo corsa è veramente dura. Ho fatto troppa poca strada per avere le idee chiare, sento che adesso la modo in ingresso curva in staccata entra prima in assetto, davanti si stabilizza prima. La moto sembra essere scossa di più dalle asperità di una certa consistenza ma non per questo la ruota stacca da terra perchè troppo rallentata, lo conferma l'abs che non interviene invasivamente, anzi sta li buono come sempre... potrei sbagliare ma sembra ritardare il suo intervento ancora di un pelo rispetto a prima, tutto di guadagnato.

Non mancherò di aggiornare questo articolo dopo aver macinato almeno un migliaio di chilometri, per adesso la paura di peggiorare la situazione devo dire che è stata completamente tolta dalle buone sensazione che devo ancora capire bene.

Aggiornamento 26/02/2019:

Le prime sensazioni avute si confermano tutte, la direzione è quella giusta. Confermo che l'abs ha variato di nuovo il suo intervento, l'invadenza è quasi del tutto sparita, segno che la direzione è giusta, la ruota rimane più aderente al terreno. Prima quando l'abs partiva si sentiva una consistente e rumorosa mitragliatrice battere sotto il piede e sotto la mano, adesso il suo intervento è più ovattato, meno rumoroso, non ho idea del perchè sia meno rumoroso. Ho potuto intervenire anche sull'idraulica del mono indurendo di 3/4 di giro il registro per allineare e mantenere più possibile la neutralità della moto. Credo che questo sia il limite massimo ottenibile dalle sospensioni completamente originali, se dovessi intervenire di nuovo sulla forca, non riuscirei più a configurare il mono per seguire la variazione ottenuta, potrei migliorare le forche ma metterei in crisi il mono. In questo momento mi ritengo soddisfatto e centrato l'obbiettivo che avevo in mente, oltre questo punto dovrei cambiare mono e interno delle forche, ma si tratta di almeno 1000/1200 euro di spesa.


Stampa   Email

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna