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Visto il restauro in corso del Tricker iniziato qualche mese fa, che ha visto l'imprevisto alla revisione dove ho rischiato di perdere la targa, poi il problema del lago d'olio trovato nel box, poi la regolazione delle valvole in testa, ho pensato di proseguire il lavoro cercando di dare il massimo per questa motoretta. Ho potuto constatare che di notte il cruscotto di questa moto è praticamente insignificante e poco leggibile, la lancetta del conta chilometri è quasi indistinguibile e le informazioni disponibili si limitano solo alla spia del neutral, la velocità, quando si riesce a vedere, km totali, parziali, spia fari e frecce... fine. Un pò scarso per il mio metro di utilizzo. 

      

Ho deciso quindi di trasferire su questa moto il cruscotto che un tempo montai sul beta alp 4 e poi sul ktm, con scarsa utilità visto il poco utilizzo della moto negli ultimi anni. Con questo cruscotto si aggiunge un conta giri, anche se un pò approssimativo secondo me, temperatura motore con soglie di allarme led programmabili, led indicazione cambio marcia e fuori giri, temperatura ambiente, conta ore e sopratutto una leggibilità perfetta in qualsiasi condizione. Oltre al cruscotto, ho a disposizione anche la cornice con gli alloggiamenti per 4 spie. Concettualmente si tratta di togliere il vecchio cruscotto, mantenendo inalterata tutta la parte elettrica, riutilizzando le stesse lampadine spia originali. Ho cominciato a smontare il cruscotto originale cercando di estrarre tutti i cavi delle 3 spie che si vedono indicate dalla freccia nella foto qui sotto al centro.

      

Una volta aperto il cruscotto sono riuscito a smontare le 3 lampade spia più quella di illuminazione del conta chilometri. Ho trovato ancora le tracce di chissà quale lavoro fatto dal precedente proprietario individuando 2 cavi incomprensibili.... uno bianco e uno azzurro.... mah...! Vado avanti con il lavoro e trovo ancora qualcosa di inaspettato, questa volta però originale della moto. C'è un sensore lamellare che viene attivato dalla rotazione meccanica di un magnete mosso della corda del conta chilometri. Nella foto qui sotto a destra l'ingrandimento di questo sensore.

      

Studiando il manuale d'officina, ho potuto capire che un cavo di questo sensore arriva fino alla centralina, e l'altro verso la bobbina. Posso solo capire che in qualche modo tramite questo sensore la centralina sa se la moto è in movimento o è ferma, ma cosa poi se ne faccia di questo rilevamento non lo capisco. La poca importanza di questo sensore è però intuibile dal fatto che nel manuale d'officina non se ne fa mai menzione, lo si trova solamente negli schemi elettrici dove se ne capisce il cablaggio, ma di fatto non c'è una sola parola che ne descrive la riparabilità o altro controllo da farne. Una volta tolto il vecchio cruscotto, ho cominciato a ragionare sulla nuova composizione delle spie e su come costruire un nuovo supporto.

      

      

Una volta trovata la giusta combinazione per i vetrini delle varie spie, ho cercato la giusta sistemazione dei cavi originali della moto. Le spie della moto sono solo 3 più una lampada di illuminazione generale, un totale di 4 lampade da riposizionare. Nella cornice del vapor sono disponibili 4 alloggiamenti, quindi le spie neutral, frecce e faro abbagliante posso sistemarle, mi avanza però quella di illuminazione generica che ho pensato di utilizzare come spia del faro anabbagliante, che di fatto segue lo stesso comportamento essendo sempre acceso. La cosa inaspettata è stato il colore delle spie del vapor che senza illuminazione sotto sembrano di colori diversi, quando però sono illuminate sono tutte blu... la foto qui sotto a sinistra lo dimostra.

      

A questo punto la cosa si è fatta un pò complicata, ci sono voluti più tentativi prima di trovare la forma esatta per il nuovo supporto sfruttando gli stessi fori originali che usava il vecchio cruscotto originale. L'idea finale era quella di riutilizzare anche una piccola mascherina sopra il faro a coprire poi tutti i cavi da vento e pioggia. Questo ha condizionato la forma del nuovo supporto. Il primo tentativo che si vede nella foto qui in alto al centro non andava bene, ho dovuto limitarne la sporgenza per permettere l'alloggiamento della mascherina. 

      

Una volta trovata la forma giusta per mantenere il vapor in posizione centrale, ho pensato di rendere il supporto un minimo più rigido e stabile nella sua posizione. Ho aggiunto in piccolo supporto laterale fissato con un rivetto che ne impedisce spostamenti laterali, e dato che anche l'occhio vuole la sua parte, ho dato un pò di colore nero.

      

      

Visto che c'ero, ho pensato di cambiare e riposizionare anche il cavo dedicato alla ricarica della batteria. Ho utilizzato quello con 3 led che indicato lo stato di carica della batteria, cosi ho anche questa ulteriore spia e l'ho portato in una posizione più facile da utilizzare. Ho sfruttato questo cavo anche per portare l'alimentazione al vapor.

      

Fatto anche questa parte, resta da sistemare i vari sensori del vapor, cioè sensore temperatura motore, sensore per il contagiri e per la velocità sulla ruota davanti. Il sensore temperatura (foto in basso a sinistra) non è altro che un anello da posizionare sulla candela, mentre per il contagiri per adesso ho scelto ancora di utilizzare l'avvolgimento del filo intorno al cavo che va dalla bobina alla candela (foto in basso a destra). Un metodo un pò impreciso ma per adesso mi basta questo. Per essere più preciso andrebbe collegato al positivo in ingresso sulla bobbina, voglio prima verificare il comportamento in questo modo.

      

A questo punto il cruscotto comincia a dare i primi segni di vita, si accende e comincia a dare i suoi rilevamenti con la programmazione ancora da rifare. Nelle prime due foto qui sotto a sinistra e al centro si vedono le spie di allarme temperatura motore (da riprogrammare) che si accendono prima a 80 gradi con il led giallo e poi led rosso oltre i 90 gradi. Nel'ultima foto in basso a destra si vede l'aggancio rapido portato sul cruscotto, al cavo del mantenitore di carica della batteria.

      

Rimane solo da posizionare il sensore magnetico sulla ruota davanti per il rilevamento della velocità. Unico inconveniente è stato il cavo molto lungo che ha portato via un bel pò di tempo per trovare un modo come posizionarlo in maniera nascosta e decente. Tutto funziona, ultimo passo è la riprogrammazione di tutti i sensori per adattarsi a questo motore e moto.

   

 

.be

 

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