Castel Gandolfo verso Artemisio

Domenica scorsa mi sono affidato a due amici per fare un giro in bici partendo dal lago di Castel Gandolfo in direzione Artemisio. Non avevamo un programma preciso sul percorso ma solo un’idea della direzione e dei km da fare. Alla fine è venuto fuori un giro molto bello da rifare e da vedere perché tutta la prima parte del giro si snoda nella parte alta a sud del lago dove di tanto in tanto si approda a piazzole e fontanelle molto scenografiche da fotografare nelle giornate di bel tempo. In questa prima parte non mancano i passaggi impegnativi e faticosi tanto da dove scendere dalla bici, in compenso però sono generalmente di breve durata e magari anche sfiziosi da affrontare cercando la tecnica più adatta sui pedali per resistere il più possibile in bici.

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Download della traccia.

Il percorso è sostanzialmente una andata e ritorno, quindi tutto quello che all’inizio è salita, al ritorno sarà una piacevole discesa a tratti scorrevole e a tratti molto tecnica tra gradoni di notevole entità tanto che uno di noi ha fatto un bel cappottone in avanti quasi preoccupante. Dopo i primi 5km, si attraversa un ponte molto basso, a stento ci passa la bici ma assumendo la posizione a mo di passo del giaguaro sulla bici stessa si riesce a passare. Questo ponte passa sotto la via dei laghi e ci porta a fiancheggiare monte cavo in direzione dell’artemisio. Il tratto è scorrevole e le salite che si incontrano sono molto facili da passare. Dopo 10km inizia un bel tratto veloce in discesa di circa 1,5km che porta a sbucare verso la strada provinciale del vivaro che la si attraversa per poi proseguire parallelamente a questa fiancheggiando l’Artemisio per prendere la direzione del ritorno. A questo punto c’è stato qualche problema per trovare la via più breve per il ritorno evitando strade asfaltate, abbiamo un po’ improvvisato, incontrato un cane incazzatissimo, qualche campo arato ma alla fine un po’ a naso un po’ con il gps abbiamo ripreso la strada del ritorno.

  

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Decidiamo di fare una variazione per cercare di ritrovare un tratto di strada in discesa che uno di noi tre tempo fa aveva fatto giudicandolo molto interessante e tecnico da fare, inutile dire che cosi a naso non abbiamo trovato quello che cercavamo ma comunque il risultato è stato molto interessante. Si tratta di una variazione di circa 1,5km che per chi ama un po’ l’avventura e la tecnica di guida merita di essere sperimentato ma non nascondo che il sentiero da noi fatto potrebbe sparire col tempo dato che sembrava più che altro una traccia scavata dai torrenti di questi alluvioni invernali improvvisi. Finita questa variazione si riprende la stessa strada fatta la mattina e si ritorna verso la macchina. Questa parte è la più bella perché da un certo  punto in poi diventa tutta discesa, si tratta di 3,1km continui di discesa che inizia scorrevole e verso il finale si va di nuovo sui gradoni e rocce fatte per l’andata. Si incontra qualche altra breve salita e poi si finisce di nuovo su un altro chilometro e mezzo circa di discesa. Sono stati 30km di pedalata ma ripulendo la traccia gps dalle divagazioni improvvisate fatte per trovare i passaggi giusti si arriva a 25km. Non dovrebbe essere troppo stancante il giro se si è un po’ allenati ma non nascondo che io dopo 3 mesi di fermo alla fine del giro ero veramente sderenato e a casa ho passato qualche ora che non è che stavo proprio bene in salute… comunque è un giro che merita per la varietà degli ambienti che si attraversano e se si va con calma ci esce anche qualche bella foto.


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