Corso Guida sicura Vallelunga

Chi conosce questo sito avrà capito che sono un certo smanettone sia su 2 che su 4 ruote… non sono né un pilota né il più fico de roma su 2 o 4 ruote… solo uno dei tanti che ha avuto la fortuna di poter fare caxxate e riportare a casa ossa, macchine e moto sempre tutte intere. Ritrovarmi in un testa coda in macchina non è una novità… riportare a casa le mutande rigate perché si è fatta una grossa cazzata per strada è capitato e continuerà a capitare… il grande vantaggio di infilarsi in queste situazioni anomale per più volte, è che si impara! Si impara a familiarizzare con certe sensazioni, certe anomalie che normalmente non dovrebbero capitare ma che quel giorno che capitano (anche quando ci si trova per strada con andature normali senza andare a cercare guai) fanno la differenza! Ritrovarsi in un testacoda reale nel traffico ti prende meno alla sprovvista perché si conosce già la sensazione... e più o meno quello che sta per capitare. Il problema secondo me è per chi non ha né la fortuna né la voglia di imparare queste cose, situazione tipica ad esempio per le donne.

  

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Cerco sempre di trasferire le mie esperienze alla mia lei ma purtroppo non ho macchine, moto e gomme da sfasciare (e rischiare) per insegnarle veramente come stanno le cose. Per questo ho approfittato della possibilità di partecipare ad un corso di guida sicura sia io che lei. Di questi corsi ho sempre dubitato perché ritenevo che un giorno solo di scuola non sarebbe mai bastato a trasferire ad una persona completamente estranea alla cosa le giuste indicazioni, e soprattutto a lasciare nel tempo un segno durevole di apprendimento di qualche tecnica particolare. Li ritenevo poi completamente inutili (almeno il primo livello del corso) per una persona come me che come tanti altri ragazzi sanno e conoscono già un po’ di cosette riguardo certi modi di guidare… Bhe… Fidatevi, se pensate anche voi questo forse vi sopravvalutate un pochino… Per quanti testa coda mi sono ritrovato ad affrontare e risolvere... andandomi a cercare guai... quando si è messi lì alla prova è meglio essere umili e cercare di migliorarsi ancora, perché inevitabilmente succede di non riuscire a risolvere tutte le prove che vengono proposte dagli insegnati.

  

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Per di più ho potuto verificare che per una ragazza è un vero sverginamento brutale verso certe sensazioni che forse nella vita mai e poi mai si sognerebbero di affrontare… lì sono costrette a sentire la macchina che strattona dove vuole, a trovarsi con la macchina che può proseguire dritta per la sua strada non necessariamente con il muso rivolto nella direzione in cui si va… In testacoda sgranano gli occhi impaurite e sorridenti allo stesso momento visto che comunque la situazione è controllata e sicura. La seconda volta che entrano in testacoda già sono combattive e si incaxxano se non capiscono e non risolvono la situazione come vorrebbero o come hanno capito che va risolta. Chiedono e domandano perché si apre un mondo nuovo e a fine giornata, quando rimontano in macchina per tornare a casa, sulla strada magicamente capiscono che il mezzo ha il suo peso e la sua inerzia legata alla velocità… Te pare poco! I concetti e le sensazioni basilari poi rimango nel tempo, quello che realmente manca nel tempo è l’allenamento a queste cose ma su questo c’è poco da fare…

  

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Il corso inizia con una breve introduzione ai concetti fondamentali in aula, poi si passa presto alla pratica sulle varie piste. Si comincia a familiarizzare con la resina che è come il ghiaccio e che introduce al concetto e alla sensazione del sottosterzo, la macchina non segue le indicazioni dello sterzo… si impara a controllare l’istinto di insistere sul volante in queste situazioni che invece richiedono una estrema gentilezza.

Si passa poi allo slalom a varie velocità: per far capire che la macchina ha il suo peso che agisce in relazione alla velocità e che uno slalom lento è innocuo, mentre al salire della velocità aumenta il nervosismo della macchina e il possibile scodamento... che può portare a qualsiasi conclusione della manovra, sia risolutiva che disastrosa.

Si fanno prove sui freni (disattivando l’abs) su superfici ad attrito diverso, due ruote sulla resina a bassa aderenza e due sull’asfalto. In questa condizione appena si frena si innesta il testacoda. Molto molto importante conoscere e sapere questa cosa che è tra quelle che ha la più alta probabilità di verificarsi per strada.

Si passa poi al test più interessante di tutta la sessione: lo slide! Consiste nel passare ad una certa velocità su una pedana mobile che sa distinguere quando è attraversata dalle ruote anteriori della macchina, e quando da quelle posteriori. Appena si è sulla pedana con le sole ruote posteriori, la pedana dà una spinta laterale a destra o a sinistra al posteriore della macchina così da innescare un imprevedibile testacoda casuale in una delle due direzioni possibili che si deve saper gestire e risolvere. Bellissimo!!! Per quanto potessi pensare di essere pronto alla prova, non c’è stato verso… un paio di passaggi l’ho toppati non riuscendo a reagire in tempo per evitare il testacoda :-)

Infine una serie di prove sempre sul sottosterzo in curva girando in cerchio: prima su asfalto e poi su resina. Da far venire il mal di testa ma sicuramente efficace nel far capire cosa succede e cosa si deve o non si deve fare.

Mi sento di concludere dicendo che "sicuramente" è un corso che lascia il segno per chi lo segue anche avendo già un pò di esperienze alle spalle come me, figuriamoci per chi è ad esperienza quasi zero sulla questione. La mia lei a distanza di anni ancora ricorda perfettamente i concetti imparati e che la macchina rispetta e risponde a leggi fisiche ben precise da non sfidare mai...! Da solo non sarei mai riuscito ad insegnarle così tanto in così breve tempo.


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