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Il 31 Dicembre invece di stare panza all’aria a riposarmi al caldo, ho optato per la bella idea di andare ad esplorare la cresta dell’Artemisio con qualche amico. Partenza alla base della montagna con -1 grado… ma saremo malati o matti… si stava così bene sotto le coperte al caldo…!

Mi sono mandato a quel paese ad ogni pedalata... con il freddo che si infilava da tutte le part...i con le mani e il naso anestetizzati dal freddo già dopo 15 minuti di strada… e per di più con l’intenzione dell’esplorazione, quindi con l’idea di una traccia da seguire solo per l’inizio e per la fine del giro, nel mezzo abbiamo improvvisato cercando di seguire tutta la cresta della montagna… una gran fatica! Tratti da fare con bici in spalla su terreno ghiacciato e a tratti farinoso in cui si sprofondava con tutta la scarpa. Nessuna strada da seguire se non l’orientamento supposto dai dati del gps e dalle rare segnalazioni dei tracciati sugli alberi.

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Domenica scorsa mi sono affidato a due amici per fare un giro in bici partendo dal lago di Castel Gandolfo in direzione Artemisio. Non avevamo un programma preciso sul percorso ma solo un’idea della direzione e dei km da fare. Alla fine è venuto fuori un giro molto bello da rifare e da vedere perché tutta la prima parte del giro si snoda nella parte alta a sud del lago dove di tanto in tanto si approda a piazzole e fontanelle molto scenografiche da fotografare nelle giornate di bel tempo. In questa prima parte non mancano i passaggi impegnativi e faticosi tanto da dove scendere dalla bici, in compenso però sono generalmente di breve durata e magari anche sfiziosi da affrontare cercando la tecnica più adatta sui pedali per resistere il più possibile in bici.