Esplorazione cresta dell'Artemisio

Il 31 Dicembre invece di stare panza all’aria a riposarmi al caldo, ho optato per la bella idea di andare ad esplorare la cresta dell’Artemisio con qualche amico. Partenza alla base della montagna con -1 grado… ma saremo malati o matti… si stava così bene sotto le coperte al caldo…!

Mi sono mandato a quel paese ad ogni pedalata... con il freddo che si infilava da tutte le part...i con le mani e il naso anestetizzati dal freddo già dopo 15 minuti di strada… e per di più con l’intenzione dell’esplorazione, quindi con l’idea di una traccia da seguire solo per l’inizio e per la fine del giro, nel mezzo abbiamo improvvisato cercando di seguire tutta la cresta della montagna… una gran fatica! Tratti da fare con bici in spalla su terreno ghiacciato e a tratti farinoso in cui si sprofondava con tutta la scarpa. Nessuna strada da seguire se non l’orientamento supposto dai dati del gps e dalle rare segnalazioni dei tracciati sugli alberi.

Castel Gandolfo verso Artemisio

Domenica scorsa mi sono affidato a due amici per fare un giro in bici partendo dal lago di Castel Gandolfo in direzione Artemisio. Non avevamo un programma preciso sul percorso ma solo un’idea della direzione e dei km da fare. Alla fine è venuto fuori un giro molto bello da rifare e da vedere perché tutta la prima parte del giro si snoda nella parte alta a sud del lago dove di tanto in tanto si approda a piazzole e fontanelle molto scenografiche da fotografare nelle giornate di bel tempo. In questa prima parte non mancano i passaggi impegnativi e faticosi tanto da dove scendere dalla bici, in compenso però sono generalmente di breve durata e magari anche sfiziosi da affrontare cercando la tecnica più adatta sui pedali per resistere il più possibile in bici.

Creare una traccia GPS con Google Earth

Dalle statistiche di google analytics, ho visto che spesso chi approda su gemini31 ci arriva dopo aver usato come chiave di ricerca "creare traccia su google earth" o qualcosa di simile. Ho pensato allora di inserire qualche informazione su come uso google earth per creare le mie tracce che poi uso su gps nei vari giri esplorativi che faccio sia in bici che in moto. Per prima cosa si avvia Google Earth e nell'elenco dei luoghi personali (sulla sinistra della schermata di google earth) ci si posiziona sulla cartella in cui si vuole creare la nuova traccia. Fatto questo, cliccando sul tasto indicato dalla freccia rossa (foto qui sotto) si aprirà una nuova finestra con una serie di opzioni disponibili. Queste opzioni sono le proprietà che la nuova traccia avrà.

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GPS Kalenji in test

Finalmente oggi sono riuscito a fare un test approfondito del nuovo GPS Kalenji 700 su una nuova traccia ai pratoni in bici. Le condizioni meteo e le varie casualità della giornata, hanno reso poi particolarmente intenso il test dato che il mio fido HP, con il software TwoNav cartografico, ha deciso di abbandonarmi in corsa. Più precisamente il pacco batteria esterno che uso per avere un bel po’ di ore di autonomia non si è caricato a dovere... e nel bel mezzo del giro a smesso di fornire corrente. In questa situazione l’HP non arriva a 2 ore di autonomia. Normalmente avrei rinunciato al giro nuovo, ma avendo il Kalenji ho potuto, anzi, ho dovuto fare completo affidamento su di lui. Come se non bastasse, a metà giro ha cominciato a minacciare pioggia. Con la pioggia se fossi stato solo con l’HP sarebbe stato un dramma (non è impermeabile, è un comune palmare!). Alle prime gocce ho tolto di mezzo definitivamente l’HP e ho proseguito esclusivamente con la guida del Kalenji.

Andiamo per gradi e vediamo come sono andate le cose dall’inizio: una volta preparata la bici con i due GPS, ho atteso la ricezione di tutti i satelliti (diciamo che siamo sullo stesso tempo tra HP e Kalenji). Una volta fatto il fix ho verificato le coordinate sulla posizione rilevata dai due, in foto qi sotto sono visibili i valori (praticamente uguali).

Dalla foto di destra: il Kalenji segna una velocità di 1,8km/h anche se in realtà sono fermo sul posto, questo è del tutto normale dato che la posizione GPS rilevata non è mai fissa perfettamente ma varia di secondo in secondo e il software calcola questi spostamenti ricavandone la velocità.

  

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Pacco batterie GPS HP6915

Contrariamente a quanto pensavo, l' HP 6915 con il software GPS giusto, ha mostrato prestazioni spettacolari e funzionalità sterminate. Unico serio problema è la durata delle batterie che arriva appena ad un paio d'ore. Mi sono ingegnato su come portare una buona riserva di energia per tenerlo acceso almeno 5 ore.

Il primo test l'ho fatto usando una batteria al piombo da 12v da 4h che garantisce una durata di un giorno intero, ma il prezzo da pagare è il peso. Tutto l'accrocco finale con la batteria al piombo costringe a portarsi dietro quasi 2kg di peso in più. Mi sono rimesso allora alla ricerca di qualcosa di meglio, ed ho scoperto una cosa interessante!

Georeferenziare una cartina su Google Earth.. più o meno...

Per chi pratica enduro in maniera civile sapere dove è possibile andare e dove è bene non entrare è vitale... conoscere dove sono i parchi e le zone protette. Ancora meglio avere un gps con segnate queste zone da evitare. Ho cercato una cartina affidabile che indicasse le zone protette del Lazio (per chi fosse interessato a questa cartina mi contatti che trovo il modo di farvela avere), un pdf di 18mb dove sono chiaramente indicate tutte le zone.