Motodays 2013 l'elettrico che avanza

E anche quest'anno non mi sono fatto mancare un giro ai motodays. Un vero formicaio, gia per strada ancora prima di arrivare alla fiera il traffico preannunciava un certo affollamento. Di cose interessanti da vedere ne avevo un bel pò, e soprattutto ero curioso di vedere le novità nell'esposizione delle mtb riguardo l'elettrico. Ho trovato molto più di quel che pensavo, a parer mio il motodays 2013 è stato segnato dall'elettrico che avanza in ogni forma, indea e improvvisazione fino all'improponibile. Le foto qui sotto sono solo un paio di esempi di chi propone nuove strade in accoppiata con l'elettrico, la bici senza catena, o una mtb di discreta fattura, elettrificata e pieghevole con un telaio decisamente insolito.

  

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MTB elettriche al Motodays 2012

Andare in bici su percorsi impegnativi e lunghi richiede una certa costanza nell'allenamento fisico, cosa che puntualmente non riesco a fare, e per questo da un pò di tempo penso a quanto potrebbe essere di aiuto avere una spinta elettrica sulla bici che mi permetta di allungare le escursioni, e magari regalare anche qualche emozione tecnica di guida in più riuscendo a fare velocità maggiori sia in discesa che in salita. Finalmente dopo tanto fantasticare  al Motodays 2012 sono riuscito a vedere e provare qualche bici elettrificata e qualche MTB di buon livello motorizzata.

  

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Test Rockrider 9.1 SWUP Bike Park

Il 19 sono stato al bike park a Campo Felice per testare un pò la bici e provare nuovi divertimenti. Per la rockrider 9.1 è stato un test veramente estremo, al limite delle sue capacità...anzi diciamo decisamente "oltre" le sue possibilità ma nonostante questo mi ha fatto divertire. All'inizio è stato difficle adattarsi al tipo di terreno nuovo e riuscire a percorrere in velocità i bob artificiali. Le pendenze di alcune discese sono decisamente impegnative le prime volte e non c'è verso di fermarsi con i freni perchè la pendenza in alcuni tratti ti trascina giu comunque, si deve assecondare il terreno e scendere giu... ci sono drop e salti degni di una moto, la rockrider non può proprio affrontarli, è oltre ogni sua capacità.

  

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Limitare rotture leve freno

 

Con il beta alp 4 mi è capitato di piegare e spezzare sia la leva frizione che quella del freno, non è un gran problema perché il più delle volte la leva è ancora utilizzabile ma ho visto che in alcune cadute il danno può essere più serio arrivando a danneggiare il fissaggio al manubrio o il fissaggio delle leva stessa sulla pompa idraulica. Per limitare la cosa ho cominciato a tenere sia la leva frizione che freno non fissate in maniera salda sul manubrio ma appena appena aderenti con i bulloni praticamente svitati.

  

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Smontare movimento centrale ROCKRIDER 9.1

Purtroppo decathlon mi ha un po’ deluso questa volta, dopo ben un mese non si è ancora decisa a fornire il punto vendita alla romanina della chiave dedicata per smontare il movimento centrale della 9.1. Stufo di aspettare ho deciso di procedere con i miei mezzi e un po’ di inventiva. Per i più puritani e deboli di cuore potrà sembrare una violenza alle meccaniche della bici ma in realtà è tutto estremamente semplice e facilitato dal fatto che le parti da smontare non sono serrate a morte, facilmente si riesce a svitare tutto il necessario con poca forza. Ecco come ho fatto: prima di tutto si svitano le due viti che fermano il pedale sinistro (foto sinistra qui sotto), pensavo che bastasse per sfilare il pedale ma invece c’è da svitare un secondo fermo in plastica a vite, quello indicato dalla freccia nella foto a destra qui sotto.

  

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Rockrider 6.2

Forse per divertirsi in bici non serve spendere sempre una fortuna, magari con qualche centinaio di euro ci si prende qualcosa di discreto per chi non ha il pallino tecnico e la ricerca delle prestazioni... ambiente tipicamente femminile, per questo ho preso una Rockrider 6.2 per la mia lei. La mia opinione su questa bici è che il rapporto tra spesa e capacità della bici è molto equilibrato. Paragonata alla 6.3 non c'è storia! la 6.3 è un vero disastro totale, questa invece è più onesta, e rispetto alla 6.3 paga una corsa delle sospensioni più corta, ma per il resto decisamente più adeguata alla spesa.

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Rockrider 9.1

Alla fine dopo aver provato qualche mtb, ho scelto di fare una spesa media per una full che più o meno racchiudeva tutte le caratteristiche che mi interessavano. Inizialmente volevo evitare una spesa folle ma idea peggiore non poteva venirmi... Presi una Rockrider 6.3 che a prima vista sembrava potesse rappresentare un certo compromesso tra spesa moltocontenuta e 110mm di corsa sospensioni... in realtà un vero disastro! Freni a disco via cavo inconcebili, non capisco come sia possibile metterli in vendita e montarli sulla ruota anteriore, una vera oscenità! Comunque, alla fine ho preso una Rockrider 9.1 da decathlon.

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Giant TRANCE X2

 

Ho potuto provare un paio di bici prima di spendere una certa cifra per una tutta mia, e questa è una di quelle… una Giant Trance X2. Basta guardarla in foto e pensare che la prima cifra spesa per questo giocattolo inizia con il 2, quindi si capisce bene di che qualità e impostazione si parla.

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Supporto GPS per palmare HP su ROCKRIDER 9.1

Dopo aver comprato la rockrider 9.1, c'era solo da trovare su quale montagna andarsi a perdere. Dietro Roma ci sono i pratoni, molto vasti dove ci sono bei tracciati da fare, ma difficili da trovare ricordare e ritrovare. Perdersi li è difficile, è molto frequentato, ma non è impossibile. Insomma volevo un GPS da portatre. Riciclando un pò di cose avanzate in casa, tra cui un palmare HP 6915, ho construito un supporto, un pacco batteria e comprato una piccola sacca per contenere tutti i cavi.

In sostanza da un foglio di alluminio ho ricavato tre listelli che ho ripiegato a seguire il profilo del palmare per bloccarlo in una posizione stabile. Ho fissato il tutto alla bici sfruttando la filettatura nel ragnetto del cannotto di sterzo, togliendo il tappo di copertura originale, e usando una vite lunga quel tanto da sporgere qualche centimentro fuori per permettere di bloccare il tutto in posizione. Se guardate la foto si capisce molto meglio che non a descriverlo... ho poi ricoperto in gomma l'alluminio per non rovinare il palmare e per generare attrito sul palmare per tenerlo fermo in posizione.

   

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Prova della TREK a villa Pamphili

Corrotto da mio fratello, ho abbandonato per una volta i motori e inforcato i pedali per trovare un pò di divertimento ecologico. Mi ha prestato una bici della trek con sospensioni solo davanti regolabili al manubrio, e dei potenti freni a disco idraulici shimano che potete vedere qui sotto in dettaglio.

 

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