Verniciare parafango C2

Con la media di 1 volta ogni 10 anni circa, qualche danno alla macchina mi capita di farlo… e come un novellino appena patentato ho scassato un po’ di cose sulla C2. C’è da precisare che è successo quando c’è stata la nevicata a Roma. Dopo aver superato in scioltezza lastre di ghiaccio, sgommate di freno a mano per divertimento, derapate a 20km/h o meno, quando vado a frenare per parcheggiare e fermarmi sulla neve, sento sotto il piede che parte l’abs e mezzo secondo dopo mi sono stampato contro un tubolare di protezione di una specie di colonnina del gas o non so che cosa… prima me la sono presa a ridere, poi però vedendo meglio la macchina mezza acciaccata sul faro e la quantità di danni da 10/15 o 20 km/h che saranno stati poco prima di fermarmi, ho tirato giu un bel po’ di carinerie vocali indirizzate ad entità più o meno santificate… poi ho cominciato a smontare la macchina per pianificare il da farsi.

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Ho visto che nessuna struttura del telaio si è minimamente deformata, la barra a deformazione controllata ha fatto il suo dovere assorbendo l’urto, e per questo da sostituire, il paraurti ha subito una crepa verticale sull’angolo, il faro s’è sfracellato, parafango da buttare e cofano rovinato. Primo preventivo in un officina che di norma lavora dai bmw ai ferraricirca 1700 euro!!! Secondo preventivo in officina normale più o meno 700 euro. Bella differenza è?! Valutando che sostanzialmente i danni sono limitati alle strutture montate al telaio, quindi parafango, barra a deformazione, faro e paraurti, con un po’ di tempo e volontà la cosa è fattibile in casa. In una mattina mi sono girato una ventina di sfasci, trovare una c2 è molto raro, e se la trovi ha fatto un frontale e non ci sono i pezzi che mi servono. Poi però due colpi di fortuna e ho trovato quello che serviva. Una barra a deformazione e un parafango, il cofano neanche a pensarci. Tanto per rendere il lavoro più interessante, il parafango non è del colore giusto… è blu mentre la mia c2 è nera, e per di più ha qualche imperfezione da sistemare (foto qui sotto a destra).

  

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Comincio quindi a cercare nel web indicazioni su vernici e vari prodotti e intanto rispolvero la memoria dei bei vecchi tempi quando rifeci una intera fiancata di un panda… senza troppa maniacalità perché era un panda mezzo scassato, però una buona palestra per imparare un pezzetto di mestiere. Trovo quindi questo sito http://www.vernicispray.com e decido di fidarmi. Faccio l’ordine di tutto il materiale qui anche per comodità che in una volta sola ho tutto quello che mi serve. Entro 48 ore è arrivato tutto. Qui sotto l'elenco e i codici dei prodotti:

2 X 91402  *  Vernice smalto Macdeco, in bom... *  Euro    14,8

1 X 30080  *  Stucco poliestere a spatola, p... *  Euro    5,20

1 X 176-1  *  Spatole giapponesi per stucco ... *  Euro    3,80

1 X nextcolor-k300  *  NextColor K300 Trasparente Pro... * Euro    8,70

1 X 25120  *  FILLER  - FONDO DA CARROZZERIA... *  Euro    7,70

1 X 25130  *  Primer da carrozzeria: Fondo i... *  Euro    7,70

2 X 3M025-618  *  Kit 5 PZ Assortiti carta abras... *  Euro 2,30 *

1 X 3M025-734  *  Kit 5 PZ Assortiti carta abras... *  Euro 4,20 *

1 X 18608  *   PrePaint... *  Euro    3,90

1 X VS300  *  Magnum impugnatura universale ... *  Euro    5,60

1 X 03099  *  Set di 4 tasti nebulizzatori p... *  Euro    2,10

1 X 3M069/1  *  3M - Mascherina  per polveri e... *  Euro    1,80

1 X 14659  *  BRASIL pasta abrasiva... *  Euro    4,20

Comincia quindi il lavoro duro sul parafango. Provo a far sparire con un martelletto il bozzetto che si vede controluce ma non mi è riuscito un gran che. Per paura di peggiorare la situazione con il martelletto facendo di un solo bozzetto una ventina di montarozzi martellando dalla parte opposta peggiorando la cosa, decido che lo ricoprirò con lo stucco. Purtroppo poi mi accorgo che lo sfascio ha letteralmente cannibalizzato il pezzo per smontarlo, sfondando i buchi dove c’erano i rivetti e addirittura tagliando via parti di macchina che sono rimaste attaccate al parafango. Un po’ di buon lavoro certosino  per non peggiorare la situazione con il dreamel, poi con trapano per togliere i vecchi rivetti e poi qualche martellatina per riaddrizzare gli attacchi, e il pezzo è pronto per cominciare la lavorazione sul colore.

  

  

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Una bella lavata davanti e dietro e sgrassata profonda con questo sgrassante per preparare la superfice. Stuccatura grossolana dei vari bozzetti o graffi profondi e poi si aspetta fino al giorno dopo che lo stucco sia ben asciugato.

  

  

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Si carteggia tutto con carta a secco 320 per spianare le superfici e senza esagerare nel dettaglio dove ci sono i bozzetti da ricoprire e far sparire con lo strato di stucco aggiunto. Se si insiste troppo con carta a grana grossa si rischia di togliere troppo stucco dove invece deve rimanere a coprire le imperfezioni maggiori, vedi il bozzetto di cui parlavo prima.

  

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Si passa poi con carteggio e grana più fine (almeno 500) cercando di raffinare sempre più il raccordo tra la superficie dello stucco e della lamiera. Ancora una passata a grana ancora più fine e ci ritroveremo un parafango con una superficie ben levigata e piacevole al tatto.

  

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A questo punto si da una passata di stucco a spruzzo, il filler che va a riempire nel dettaglio ogni minimo graffio o imperfezione della superficie che magari al tatto ci può essere sfuggita. Ho cercato di stendere uno strato uniforme e ben compatto per ricoprire tutta la superficie. Ho lasciato riposare per 24 ore.

  

  

  

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Si passa quindi al carteggio ad acqua a grana 800 per sgrossare il filler. Con una mano si carteggia e con l’altra si tasta e massaggia la superficie per scoprire rugosità o imperfezioni da appianare. Passando questa carta la superficie comincia a assumenre un aspetto quasi lucido.

  

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In fine si passa alla carteggiata finale con grana 1200 che è la più importante che liscia alla perfezione tutto e comincia a rendere la superficie lucida. Ogni minimo graffio non riempito dal filler a dovere è molto facile che si veda poi quandi si da il colore.

  

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Adesso si passa a preparare il vero e proprio fondo aggrappante su cui poi andrà a posarsi il colore. Qui, ancor più di quanto fatto con il filler, si deve stendere uno strato uniforme e compatto con un paio di mani almeno. Fatto questo ho lasciato altre 24 ore a riposo.

  

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Si procede di nuovo a carteggiare ad acqua 800 prima, e poi con grana finissima 1200. Si arriva cosi ad ottenere di nuovo una superficie liscia e semilucida pronta per essere colorata. A questo punto è fondamentale avere un ambiente preparato per stendere il colore. I problemi principali sono due, la polvere e l’illuminazione. Per limitare al massimo la polvere dal terreno ho provveduto a bagnare per intero il pavimento del box, e per illuminare l’ambiente ho usato un faro da 500 watt. Per preservare anche un po’ i miei polmoni ho usato una mascherina adeguata e un ventilatore che costantemente soffiava fuori dal box portando via i vapori di vernice e forse anche il pulviscolo in sospensione. Adesso il lavoro si è fatto veramente impegnativo. Bisogna prendere confidenza con la bomboletta sprai e il suo comportamento, si deve portare la bomboletta alla giusta temperatura, circa 20 gradi, e cominciare a stendere il primo strato di colore. Qui serve un po’ di bravura, un po’ di fortuna e prontezza ad improvvisare all’istante se qualcosa va storto. Ho fatto il primo strato di colore cercando di farlo omogeneo ma nemmeno a pensarlo… con la bomboletta è impossibile, viene una vera zozzeria e tutto zebrato. Preso dal panico ho cercato ancora di stendere strati su strati su varie passate ma era sempre peggio… allora ho deciso di fare a modo mio e seguire l’occhio. Aiutato da una illuminazione perfetta del faro da 500 watt, ho cominciato a stendere insistentemente il colore spostandomi solamente quando cominciavo a vedere che il nero si lucidava, quello è il momento chiave, se si ritarda a passare avanti si fa il danno con la goccia. Alla fine per una sola mano di colore ho fatto fuori una bomboletta intera, e il risultato è stato meglio di quel che pensavo vista la partenza difficoltosa.

  

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Qui sotto un video condensato in 4 minuti dei 16 serviti per svuotare tutta la bomboletta.

Molto importante l'aiuto dell'impugnatura che il sito vende per poter avere dei movimenti più naturali del polso per stendere al meglio il colore, per soli 5 euro lo consiglio vivamente.

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Purtroppo per me, la polvere a fatto il suo danno, e un colore steso perfettamente è stato rovinato da vari puntini di polvere. Toglierli sarebbe stato peggio che tenerli… quindi sono passato alla seconda mano di nero riuscendo ad ottenere un colore perfetto, lucido a specchio. Peccato per la polvere… nelle foto qui sotto si vede il nero steso bene ma la puntinatura tipica della polvere intrappolata durante lo spruzzo. Per risolvere questa imperfezione mi sono tenuto l’ultima arma, il trasparente.

  

  

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Dopo 48 ore ho ripreso il lavoro per eliminare le imperfezioni ma a questo punto, vista la mia inesperienza, ho avuto qualche dubbio sulla qualità della vernice. Volevo passare lo sgrassante per ripulire bene la vernice stesa ma mi sono accorto che invece di pulire la vernice, questa veniva praticalemte sciolta e tirata via dal prodotto. per fortuna ho fatto delle prove a parte senza rovinare il parafango appena finito. Ho chiesto spiegazioni con una mail al sito e con molto piacere ho ricevuto subito una risposta entro un paio d'ore. Qui sotto la risposta dei responsabili del sito:

Buongiorno, Lo sgrassatore in oggetto è per la preparazione alla verniciatura esso contiene solventi che possono aggredire la vernice, in nessun prodotto per la pulizia vengono messi questi solventi, credo che il rischio non esista, vedendo l'ordine suppongo che abbia applicato sopra il trasparente protettivo e questo da una buona resistenza al graffio e agenti chimici come idrocarburi ed alcool. Comunque quando ci sono questi dubbi andrebbe usato il bi-componente che offre una resistenza maggiore, la vernice ha lo scopo di colorare, il protettivo di proteggere sono due cose molto legate tra loro. Io non mi preoccuperei molto se ha dato il trasparente K300. Rimango a disposizione per ogni chiarimento.

Ho approfittato per avere ulteriori informazioni sul trasparente che non avevo mai usato:

Ok... Il K300 ancora non l'ho passato perché dovrei correggere alcune piccole imperfezioni. So che andrebbe passato quando la vernice non è completamente asciugata, se viene passato dopo che la vernice è completamente asciutta ci sono controindicazioni? A riguardo ne approfitto per qualche altro suggerimento proprio sul k300. Correggendo le imperfezioni carteggiando con 1200 renderei il colore annebbiato togliendo un po’ del lucido ottenuto con la stesura del colore, passando poi il k300 riesco a riprendere la parte e ad ottenere di nuovo uno strato uniforme di lucido?

La loro risposta:

come principio è sempre consigliabile di applicare i trasparenti in genere a vernice non perfettamente tirata se questo non è possibile allora deve aspettare che la vernice sia perfettamente tirata (qualche giorno a temperatura non troppo rigida). Se ha opacizzato qualche parte verniciata, nessun problema con il trasparente torna tutto lucido, deve considerare che le vernici a campione doppio strato da carrozzeria sono opache e con il trasparente si rendono lucide.

Dopo questi chiarimenti mi sono deciso a proseguire il lavoro cosi come avevo programmato. Con carta ad acqua ho carteggiato tutti i punti dove era visibile la polvere. Terribile dover carteggiare il colore soprattutto quando è steso alla perfezione. Fatto questo si ripulisce e riprepara la superficie pulita per passare il trasparente.

  

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Questa è stata la prima volta che ho usato il trasparente, e devo dire che è uno strumento fantastico quanto difficile da gestire. Riesce a correggere ricoprire imperfezioni superficiali o opacizzazioni venute fuori da una stesura del colore errata. Il problema però è che non può essere steso e pensato cosi come il colore perché nel tempo varia la sua resa. Se si cerca di stenderlo a lucido perfetto mentre lo si stende come per il colore, si rischia più facilmente di fare la goccia o uno strato eccessivamente alto. Infatti il trasparente va pensato a come sarà tra almeno un quarto d’ora perché anche sesu una parte è steso apparentemente male e non a lucido perfetto, quasi come fosse sfumato o accennante la buccia d’arancia, dopo  un quarto d’ora comincia a stendersi e rilassarsi veramente facendo sparire molte imperfezioni.Dopo mezz’ora quasi non credevo ai miei occhi vedendo come varia e migliora il suo stato. Qui sotto due foto a confronto di prima (a sinistra) e dopo (a destra) il trasparente.

  

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Con il faro da 500 watt le imperfezioni sotto il trasparente e le carteggiate ad acqua fatte si vedono ancora tutte (forse era meglio carteggiare per intero il parafango per avere un opacità più omogenea), ma non c’è da preoccuparsi… bisogna lasciare agire il trasparente e considerare che la luce del sole non sarà mai cosi potente come un faro da 500 watt sparato ad un metro di distanza. Dopo 24 ore a riposo il risultato è strabiliante, almeno visivamente. Tutti i difetti spariti e una superficie perfetta, lucida e brillante… bellissimo… C’è stato solo un problema per me, la temperatura ambiente troppo bassa… dopo 48 ore premendo con il dito sul trasparente si lascia l’impronta digitale come se il trasparente fosse ancora molliccio e non asciugato. Ho utilizzato allora una stufa alogena puntata contro il parafando per almeno 30 minuti e la situazione è migliorata, mi aspettavo di risolvere ma ancora non sono soddisfatto. La temperatura media purtroppo in questi giorni è di giorno al massimo 17 gradi e di notte scende vicino ai 6. Lo porterò dentro casa a temperatura media vicino ai 20 per una settimana e vedremo come finirà questo primo passo per risistemare la C2.

  

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Quindi al momento la spesa è stata di 44 euro per il parafango e circa 25/30 euro per vernice e vari prodotti usati. Circa 80 euro e un parafango nuovo da montare. Nienete male considerando i preventivi che partivano da 700 a 1700 euro per il lavoro finito. Mi manca solo da sistemare il confano che sarà un nuovo esperimento e avvenura... qui il seguito del lavoro con il montaggio del parafango.


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