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Uno degli strumenti che ritengo più importanti per un mezzo a motore, è quello del controllo pressione delle gomme. Lo monto sia sulla macchina che sulle moto che uso e mai ci rinuncerò, sopratutto dopo aver potuto verificare di persona in due occasioni come le informazioni di questo strumento hanno fatto la differenza. Cercando di raccontarla in breve, di mattina arrivo a lavoro e lascio la moto parcheggiata, tutto normale apparentemente. La sera quando la riprendo per tornare a casa, dopo soli 30 metri di strada fatta, il sensore segnala gomma dietro a 1,6. Ho capito di aver bucato la mattina senza ancora accorgermene. La pressione rimaneva li ferma e la moto andava senza il minimo segno di squilibrio. Dopo qualche chilometro ha cominciato a scendere fino a 1,3 per poi fermarsi di nuovo. La moto ancora andava come niente fosse, senza lo strumento non mi sarei accorto della cosa se non dopo circa 10 chilometri di strada. Avendo però l'allarme dal sensore, ho adottato da subito una guida adeguata al rischio in corso. Di colpo poi la pressione scese velocemente fino a 0,8 dove i problemi di guida erano oramai evidenti e solo allora mi sarei accorto del problema ma ho potuto gestire tutto in tempo reale e capire fin dove potevo arrivare. Quindi ho trapiantato lo strumento dal Tènèrè al GS.

       

Per trovare il modo di alimentare lo strumento sotto chiave, senza interferire o modificare alcun cavo della moto, ho pensato di prendere il positivo dalla lampada dell'anabbagliante che si accende solo a motore avviato. Dalla foto qui sopra a sinistra si vede il foro che ho sfruttato gia per alimentare il telecomando del cancello, per far passare (foto centrale) un singolo cavo che arriva al positivo della lampada anabbagliante. Dalla foto di destra in alto, si vede dove ho poi preso il negativo, direttamente sulla batteria.

       

Nella foto qui sopra al centro, lo strumento con tutti i suoi cavi da posizionare, il connettore stagno e il fusibile dedicato. Ho pensato di posizionare il tutto dentro il vano batteria dove c'è spazio in abbondanza per sistemare le "frocerie varie". Nelle foto qui sotto mi sono messo a cercare come posizionare lo strumento. Ho creato un piccolo supporto in ferro colorato di nero, che si va a fissare al supporto originale in plastica del cruscotto.

       

Per fissare il supporto ho dovuto prendere una dura decisione... praticare un foro sulla plastica originale della moto. Con grande sofferenza ho deciso di operare confidando nel fatto che il sacrificio avrebbe contribuito alla riuscita estetica del lavoro in maniera significativa. Quindi via di trapano e il foro è pronto in un attimo nella giusta posizione.

       

Risolto il problema del supporto, c'è da sistemare tutti i cavi. Per mantenere la possibilità di smontare il faro in blocco, visto che adesso c'è un cavo in più che entra dal foro di sinistra, ho pensato di montare un bel connettore stagno automobilistico nel cavo di alimentazione.

       

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