Cambio cuscinetti sterzo Tènèrè

Circa 6 mesi fa, ho fatto sostituire i cuscinetti dello sterzo del Tènèrè, non avendo l'attrezzature adatta al lavoro, ho pensato di affidarmi a chi fa di questi lavori tutti i giorni, pensando di avere cosi un miglior risultato di quanto potessi fare io. Qualcosa non è andato per il verso giusto... In circa 6 mesi appunto, più o meno 5000 km, mi sono ritrovato di nuovo con lo scalino infame sullo sterzo, che ti fa guidare come se avessi appena tolto le rotelle dalla bici. Vista la pessima riuscita del lavoro fatto da chi lo fa di mestiere, ho pensato che alla peggio, da solo, potevo come minimo ottenere lo stesso pessimo risultato, pagando solo 35 euro di cuscinetti, o magari riuscire a fare di meglio. Quindi, armato di tanta pazienza e temo, mi sono avventurato nella sostituzione dei cuscinetti. Prima di tutto ho sistemato la moto sul cavalletto alzamoto, lasciando abbondante spazio al di sotto della ruota davanti, per far scorrere via tutto il pezzo al momento giusto.

     

Attrezzato di manuale d'officina, e ricambio, ho tolto di mezzo il manubrio, mi sono inventato poi un modo per tenerlo fermo in una posizione stabile per avere libero accesso al dado centrale della piastra superiore dello sterzo. Ho praticamente legato il manubrio al cupolino, usando una cinghia, in questo modo si riesce a lavorare in tutta libertà nella zona sotto.

     

     

Per poter separare la moto dalla forca, si dovrà anche smontare tutta la parte delle pinze del freno a disco davanti, e tutto gli eventuali cavi collegati agli steli della forcella. Poi ho tolto la piastra superiore, e finalmente si accede alle due corone, una avvitata sull'altra, che tengono chiuso tutto il gruppo sterzo. Le due corone, sono relativamente facili da svitare anche senza uno strumento specifico, con un puntone e mazzetta da 1kg, si sbloccano con un colpetto. Togliendo le due corone, si libera l'intera forcella che cade giu, basta sfilarla e metterla da parte.

        

 Si toglie poi la prima copertura, e si accede direttamente al cuscinetto e al para polvere, che vengono via con estrema facilità...

     

A questo punto, si può verificare lo stato effettivo delle sedi dei cuscinetti. Quello superiore in genere è sempre in buone condizioni, quello inferiore invece, è facile che porti i segni di usura. Dalla foto qui sotto si vedono evidenti i segni di scalettatura che si sono formati.

     

Adesso comincia la parte difficile del lavoro... si devono togliere le sedi dei cuscinetti sia dal telaio della moto, che dal cristo. Togliere quello superiore nella moto, diciamo che tutto sommato si riesce a lavorare bene, con un puntone si agisce dal basso a cercare lo spigolo dove battere, e con qualche colpo ben assestato salta via facilmente.

     

Quando si passa a lavorare la sede inferiore, cominciano a scendere le madonne... lo stesso puntone usato per togliere la parte superiore, sarà praticamente inutile per quello inferiore, che non offre alcun particolare appiglio per poterlo togliere. Come si vede dalla foto qui sotto a sinistra, nel telaio della moto, è prevista una piccola zona fresata, che è l'unico punto dove si può agire per spingere fuori il pezzo. Dopo vari tentativi, con diversi strumenti costruiti sul momento (foto centrale qui sotto), alla fine ho trovato l'attrezzo giusto... un semplicissimo tondino d'acciaio da 12mm, che grazie alla sua naturale curvatura, riesce a incastrarsi nel microscopico intaglio fresato, e con due o tre colpi di mazzetta, la sede del cuscinetto è caduta giu.

      

Risolto anche questo problema, mi sono occupato del cristo che deve essere liberato dalla gabbia del cuscinetto a rulli. Qui si deve agire con un pò di maniere in apparenza pesanti... senza l'estrattore, l'unico modo è quello di rompere la gabbia a rulli, per arrivare a lavorare direttamente sulla parte interna, che permette di agire con colpi ben assestati e forti.

      

Ho provato a battere sullo scalino che si viene a scoprire, ma ho subito capito che è inutile... la parte si scheggia ad ogni colpo (foto in basso a sinistra). Inutile dire che qualsiasi tentativo di battere dalla parte inferiore, è inutile, e si lasciano solamente segni direttamente sulla piastra.

   

Ho pensato quindi di usare il dremel per cercare di tagliare il pezzo. Il problema è che tagliando si rischia di segnare irreversibilmente anche il perno del cristo. Ho fatto quindi il taglio, e mi sono fermato poco prima di completare il taglio per vedere se era possibile spaccarlo con un colpo secco sul taglio fatto. Mi sono accorto invece che colpendo sull'intaglio fatto, cercando di far ruotare la parte sul perno, questa si è facilmente mossa e sollevata permettendomi poi di assestare un unico colpo ben piazzato dal basso, e la parte si è tolta. 

      

Ho rimesso quindo la gabbia rulli nuova, che però va pressata dentro la sua sede in qualche modo. Ho usato la parte interna del vecchio cuscinetto a contrasto su quello nuovo, e usato due puntoni contemporaneamente per far scendere la parte nella sua sede. Quando il para polvere non si muove più, vuol dire che si è raggiunti la giusta posizione. Posizionata la gabbia, ho abbondato e esagerato con grasso idrorepellente.

      

Sono passato poi alle sedi dei cuscinetti da inserire nel telaio della moto. Anche qui c'è da ingegnarsi per trovare il modo migliore per battere il ferro fino a far scorrere la parte fino in fondo nella posizione corretta. Ho ingrassato le sedi per bene, e usato un tubo per la parte superiore, che casualmente coincideva perfettamente con la misura del cuscinetto, mentre per la parte inferiore ho usato la vecchia sede estratta a contrasto sulla parte nuova. Si capisce che si è arrivati a spingere il pezzo nella sua posizione corretta, quando il suono che la mazzetta da ad ogni colpo, cambia e diventa un suono più secco, mano a campana.

      

Tutto pronto per essere rimontato... ho approfittato del fatto di aver tutta la forcella smontata, per sostituire i soffietti originali neri, con quelli rossi, questione puramente estetica che può essere fatta solo sfilando l'intera forcella.

      

Ho rimontato il cristo sulla moto, e richiuso il tutto con le due corone a contrasto. Si comincia cosi con una lunga serie di prove sul cavalletto, e poi su strada, per trovare la giusta registrazione del serraggio delle corone.... una luuuuuunga serie di prove....

      

E finalmente il lavoro è concluso. C'è solo da aspettare e vedere se sono riuscito a fare un lavoro migliore del precedente... non mancheranno aggiornamenti nel tempo qui sul sito.


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